Henri Anselmet ha fondato l’azienda agricola La Plantze nel 2015 dopo numerosi anni trascorsi in vigna ed in cantina affiancando il padre Giorgio, della Maison Anselmet. La storia familiare è una testimonianza tramandata da generazioni di uomini che hanno legato la loro vita alla terra ed ai suoi frutti: la prima traccia certa di un Anselmet vignaiolo si ha addirittura nel 1585 in località Villeneuve.
Con La Plantze il giovane Henri ha avviato la sua avventura in piena autonomia iniziando con una vigna molto promettente a circa 800 metri di quota, vigna totalmente gestita da lui. A questa vigna storica costituita da diverse tipologie di vitigni autoctoni, se ne sono poi aggiunte altre di vitigni internazionali che hanno così portato la produzione dalle iniziali 5000 bottiglie alle attuali 20000 bottiglie all’anno, con la prospettiva di arrivare a produrne 30000 circa. La Plantze in dialetto Patois significa “ la parcella “ proprio per indicare come la conformazione del territorio obblighi i vigneron di questa regione a gestire superfici votate molto frammentate.
In cantina Henri ha un approccio molto personale improntato all’ innovazione e si distingue per la sperimentazione e l’uso di tecniche particolari per alcuni sui vini come la macerazione sulle bucce e l’uso di anfore.
Abbiamo degustato ed inserito in enoteca i seguenti vini:
Trii Rundin Valle D’Aosta DOC ( Pinot Gris ), da uve Pinot Gris al 100% coltivate a 600/650 metri s.l.m, macerazione sulle uve per 12 ore, fermentazione 50% in acciaio e 50% in barrique; affinamento per 6 mesi, metà in acciaio e metà in barrique francesi di stagionature e tostature differenti. Vino non filtrato di colore giallo oro di buona intensità. Profumi estremamente complessi ed intensi, al palato risulta intenso con spalla robusta, da subito in evoluzione.
Al Mister ( Sauvignon Blanc e Viognier ), da uve Sauvignon Blanc al 50% e Viognier al 50%, macerazione pellicolare per un mese con fermentazione alcolica e malolattica in anfora; affinamento per 8 mesi sempre in anfora. Vino non filtrato di colore giallo limone con riflessi smeraldo. Profumi sono di sorprendente complessità e sono il frutto del lungo contatto con gli acini. In bocca è morbido e sontuoso, la mineralità trasferita dalle rocce valdostane bilancia questa esplosione di gusto donando freschezza che si manterrà tale anche con l’invecchiamento.
Vioux ( Cornalin 100% ), da uve autoctone di Cornalin al 100% coltivate a 750/800 metri s.l.m, la vendemmia viene effettuata verso metà ottobre, le uve pigiadiraspate per l’80% e intere per il 20% vengono fatte fermentare direttamente in legno per circa 15 giorni. Dopo la pressatura vengono trasferite in barrique di rovere francese dove avviene la fermentazione malolattica ed il successivo affinamento per circa 10 mesi. Il vino si presenta di colore rosso violaceo tendente al granato, con un profumo fine ed intenso ed al gusto si rivela pieno, morbido con un gradevole tannino e di ottima persistenza.
Nagott ( 50% Petit Rouge, 25% Fumin, 10% Cornalin, 10% Mayolet e 5% Prementa ), è composto dall’assemblaggio di diverse uve autoctone che sono coltivate a 750/800 metri s.l.m, la vendemmia viene effettuata tra fine settembre e fine ottobre con surmaturasione in pianta. La macerazione e la fermentazione durano per 25 giorni circa in acciaio mentre l’affinamento si effettua in barrique con batonnage. Il vino non viene filtrato e si presenta con sensazioni olfattive molto varie, ottima persistenza al palato e racconta benissimo il terroir in cui nasce.