Ci racconti brevemente la storia della sua azienda e come la sua cantina si inserisce nel panorama vitivinicolo locale.
Le Marchesine è una realtà storica della Franciacorta, una realtà familiare che si è fatta riconoscere negli ultimi anni come un’eccellenza del territorio. Ci occupiamo di ogni aspetto della produzione, dalla terra fino alla degustazione. Abbiamo sempre cercato di investire nella qualità, anche utilizzando tecniche e macchinari moderni per la vinificazione. Alla base della nostra filosofia c’è la costante ricerca di eleganza, finezza e pulizia nei nostri vini.

– Se dovesse scegliere tra i vini che produce a quale si sentirebbe più legato? Per quali motivi?
Non è facile rispondere, è un po’ come scegliere tra uno dei propri figli. Ci sono momenti che si prestano ad un vino piuttosto che ad un altro, dipende molto anche dalla compagnia. Un calice di Extra Brut lo bevo sempre volentieri anche solo come aperitivo, mentre trovo molto versatile il Rosè Millesimato con gli abbinamenti col cibo. Però ogni vino ha una storia che dovrebbe essere raccontata e che lo lega in maniera profonda alla nostra famiglia. Come il Secolo Novo che consideriamo la punta di diamante della nostra intera produzione. Un vino frutto di pazienza, ricerca e dedizione che ancora oggi raccoglie premi internazionali e ci stupisce sempre per la sua eleganza senza età.

– Al vino di cui ci ha appena parlato cosa abbinerebbe come cibo? 
Per la versatilità, con il Rosè Millesimato ci si abbina quasi tutto, dai salumi alla pizza, passando anche da carni bianche e pesce. Una cosa molto particolare è l’abbinamento con lo spiedo bresciano, questo abbinamento conquista sempre tutti i palati, anche quelli internazionali.

– Ci racconti un aneddoto o una storia legati alla sua azienda o al vostro territorio.

Anche qui ci sarebbe tantissimo da raccontare, siamo legati al territorio in maniera molto profonda, e ci piace sempre far scoprire cose nuove ai nostri visitatori. La storia della città di Brescia è molto più antica e ricca di quello che si pensi comunemente,  da Brescia Romana e il recente restauro della Vittoria Alata, fino alle 10 Giornate che sono valsi alla città il soprannome “Leonessa d’Italia” nei moti di indipendenza. Vi invito a visitarci e scoprire tutto su un territorio spesso nascosto, ma che lascia sempre grandi emozioni.